Rescindere il prestito obbligazionario della cassa di risparmio di San Marino2019-01-10T09:20:49+02:00

RESCINDERE E CONTESTARE IL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO DELLA CASSA DI RISPARMIO DI SAN MARINO

Molti degli ex-clienti ASSET BANCA sono transitati su Cassa di Risparmio di San Marino (CRSM) che ha fatto da assuntore del compendio patrimoniale dell’istituto in via di liquidazione coatta amministrativa (Asset). Nel passaggio da una banca all’altra tutti coloro i quali avevano depositi superiori ai € 50.000,00 si sono ritrovati con l’imposizione ex-lege a dover sottoscrivere titoli obbligazionari della banca subentrante (CRSM) per la somma eccedente il tetto dei € 50.000,00 (che venivano invece regolarmente versati in disponibilità sul conto del neo-cliente migrante). Il tutto sotto la minaccia di perdere tutti i depositi giacenti in Asset Banca se non si fosse accettata la clausola vessatoria della sottoscrizione del prestito obbligazionario emesso dalla CRSM alla bisogna. L’anomalia nelle anomalie è che il prestito scadeva a 3 anni e la Cassa di Risparmio di SM , interpretando la legge in modo distorto (norma peraltro confusa ed equivoca, ed a nostro parere illegittima sotto molteplici aspetti) impediva (ed impedisce) ai suoi correntisti qualsiasi utilizzo dell’investimento sottoscritto. Bloccando inopinatamente il denaro e i titoli (in questa seconda ipotesi rendendosi artefice di un probabile illecito penale che le Autorità Giudiziarie stanno già vagliando). Va da sé che i legali del Comitato hanno approfonditamente studiato i documenti e i contratti connessi alla emissione del prestito obbligazionario e la sua sottoscrizione da parte dei clienti ex-Asset Banca. Il risultato è un preciso riferimento normativo che obbliga la Cassa di Risparmio a taluni adempimenti la cui violazione comporterebbe (e comporta) l’azione civile e penale in suo danno. Questo in estrema sintesi. Riteniamo che la questione rivesta la massima importanza anche per le implicazioni di cui si parlava nei paragrafi AZIONE LEGALE COLLETTIVA e PERCHE’ FONDARE IL COMITATO
http://www.wallstreetitalia.com/san-marino-vera-crisi-riguarda-npl-rischi-per-litalia
La situazione più drammatica è quella della Cassa di Risparmio di San Marino, che viene da quattro ricapitalizzazioni in cinque anni e si è vista costretta a fare rettifiche sugli attivi per oltre 500 milioni. Sui conti gravano o gli investimenti nella bolognese Delta, nata nel 2002 come prima startup del credito al consumo in Italia, e poi commissariata. Nel buco di liquidità figurano inoltre le perdite complessive per più di 160 milioni di Asset Banca, con un deficit di capitale superiore a 60 milioni, e i circa 50 milioni che cerca Banca CIS per coprire le sofferenze.” Per essere chiari, cosa succederà ai nostri risparmi da qui ad un anno e mezzo ? Siamo certi che lo stato di crisi della Cassa di Risparmio di San Marino non si traduca nell’ennesimo crack bancario , come è stato per Asset Banca e Banca Commerciale Sammarinese ? Perché, se la banca ha sani fondamentali economici, impedisce agli investitori l’utilizzo dei titoli obbligazionari sul libero mercato finanziario ? Questi e molti altri quesiti ci inducono a dover agire per proteggere i nostri risparmi e chiedere la rescissione del contratto obbligazionario sottoscritto e la restituzione delle somme da noi investite. Lazione legale congiunta (in sede penale e civile) di tutti ex clienti Asset Banca non può che essere la soluzione più valida, insieme ad un’azione risarcitoria contestuale avverso ASSET BANCA IN LIQUIDAZIONE e CASSA DI RISPARMIO DI SAN MARINO. Senza escludere la stessa Banca Centrale (i cui funzionari si stanno dimettendo numerosi).